Visibiltà su Facebook: Un Successo da Leoni

Like Don't move Unlike
 
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Provate a cercare articoli riguardanti l'Organic Reach su Facebook e scoprirete in tempo zero che l'argomento riguarda uno dei peggiori incubi di ogni social media manager.
Per Organic Reach si intende infatti il numero totale di visualizzazioni uniche di un post su Facebook in rapporto alla Fanbase (numero totale dei follower) e dal momento che i Brand utilizzano Facebook per avere visibilità si può facilmente capire quanto questo dato sia importante.

L'Organic Reach continua a diminuire nel tempo

Questo il vero incubo: Questo dato è in perenne decrescita e non accenna a diminuire. Si stima che le pagine con oltre 500.000 fan abbiano un Organic Reach medio che tende all'1%.
Questo fenomeno fa scatenare da tempo articoli e dibattiti con due diverse fazioni:

  • Versione di Facebook: Gli utenti su Facebook continuano ad aumentare. Questi stessi utenti hanno sempre più connessioni con amici e pagine e se facessimo vedere tutti i contenuti di tutte queste connessioni in home page gli utenti sarebbero innondati da messaggi perdendo, di fatto, interesse verso il tutto. [link]
  • Versione dei SMM: Tutte frottole, Facebook vuole portare i gestori delle pagine ad avere come unica scelta per ottenere visibilità la strada del "Paid Reach". Tradotto: Se vuoi essere visto devi pagare. [link]

Noi abbiamo un'idea diversa. E l'abbiamo messa in pratica

La comunicazione digitale opera in un modello reticolare. Questa evidenza si traduce in una semplice cosa: A contare sono i quali e non i quanti.
Questo è il paradigma che applichiamo quando ci occupiamo della comunicazione di un Brand.

Questo approccio garantisce risultati importanti a livello di Organic Reach. Per dimostrarlo vogliamo parlarvi di uno degli ultimi casi di successo gestiti: AN Brescia Pallanuoto.

AN Brescia rappresenta una delle massime eccellenze internazionali della Pallanuoto. Ci siamo avvicinati alla società inizialmente per pura passione (una passione che ha coinvolto le nostre Branditylabbers... anche se abbiamo come il sospetto che a far colpo non sia stata in questo caso la passione sportiva n.d.R.). Con il Presidente Andrea Malchiodi prima e con tutta la squadra poi abbiamo trovato immediatamente un accordo per sviluppare un progetto che desse visibilità a questo sport e a questa fantastica squadra. Il progetto, iniziato ad Agosto 2015, vedeva una pagina con un Organic Reach in linea con la media (23%) e c.a. un migliaio di follower.

Abbiamo passato il primo mese solo ed esclusivamente ad analizzare la Fanbase attraverso i nostri strumenti di ascolto. Sapevamo che la visibilità sarebbe passata solo dalla produzione di contenuti in grado di stimolare l'interazione con il Brand.

Ci piacerebbe molto raccontarvi tutta la storia e anche quella dei ragazzi che, oltre ad essere titolati campioni a livello nazionale ed internazionale, sono in primo luogo campioni nella vita. Ma questo non è il luogo. Preferiamo, qui, raccontarvi i risultati.

In 8 mesi di lavoro l'Organic Reach medio della pagina Facebook di AN Brescia è passato da 23% a 290% con picchi di visibilità pari a 12x la Fanbase. Questo ha permesso di raddoppiare la Fanbase basandoci solo sulla crescita organica.

Organic Reach AN BresciaAbbiamo condiviso fin da subito che non ci saremmo comportati come i professionisti dei like che si promuovono vendendo fan alle pagine Facebook. Sapevamo e sappiamo che ogni fan in più può aumentare la visibilità così come ucciderla nel caso in cui non interagisca con i contenuti.

La nostra priorità è stata quella di produrre una comunicazione autentica in grado di esprimere i valori della squadra e del mondo che rappresenta ma al tempo stesso creare il giusto livello di engagement.

Questo risultato dimostra una semplice cosa: È fondamentale conoscere le dinamiche di visibilità dettate dagli algoritmi di Facebook ed il funzionamento dei modelli reticolari. Al tempo stesso è ancora più importante comprendere ed ascoltare le persone. Presupposto imprescindibile per lo sviluppo della corretta Digital Brand Experience.

Siamo particolarmente orgogliosi di questo risultato (e degli altri riferiti agli altri Brand che seguiamo). E molto orgogliosi anche dei "nostri" leoni acquatici. Veri campioni di un mondo che vale davvero la pena di conoscere.

Credits: La fotografia in evidenza è stata realizzata da Arnaldo Abba per Branditylab e AN Brescia.

the author

Robinik

Trivella ogni argomento lo appassioni per conoscere anche le virgole, i punti e i punti e virgola. Di formazione matematica, affronta ogni cosa con l’intento di comprenderla per porla in atto prima e in discussione poi, e trovare così la soluzione ideale. Per queste sue caratteristiche, ama autodefinirsi “nerd”. Tutti gli altri lo chiamano Digital Marketer: le numerose imprese sul territorio nazionale e gli importanti Brand a livello globale dei quali è stato ed è consulente. Noi semplicemente lo chiamiamo Roberto, il nostro CEO, un vero Digital Brand Experience Strategist. Che altro? Ah sì, classe ’70, è stato un pioniere della Comunicazione Digitale, recensito dal Financial Times come uno tra i principali Influencer in Italia e in Europa; è certificato da Google per l’utilizzo di Analytics & Adwords; affianca la sua professione di Digital Strategist con l’attività di formatore in ambito aziendale e scolastico.

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